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12 Giugno 2026

Innovazione nel procurement: collaborazione e relazioni

Nel dibattito attuale sul procurement, dominato dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, è facile lasciarsi trascinare da una narrazione orientata al futuro, fatta di promesse e scenari ancora in fase di realizzazione. Automazione spinta, decisioni autonome, supply chain auto-ottimizzanti sono senza dubbio visioni affascinanti, che però rischiano di distogliere l’attenzione da una domanda più urgente e concreta.

Di cosa ha davvero bisogno oggi il procurement per funzionare?

La risposta non risiede in una singola tecnologia, per quanto avanzata, ma in un insieme di elementi che solo l’interazione tra persone, competenze e processi consolidati può garantire.

L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma da sola non produce valore: serve esperienza concreta, capacità di gestione di progetti complessi, know-how accumulato sul campo e competenze trasversali che sappiano trasformare dati e algoritmi in decisioni efficaci e misurabili.

Il procurement, infatti, non è e non sarà mai soltanto un insieme di strumenti o tecnologie, ma un sistema complesso basato sulle relazioni. Oggi più che mai, queste relazioni vanno oltre i confini aziendali. Crediamo fermamente che il vero paradigma è quello dell’azienda estesa, un ecosistema interconnesso in cui clienti e fornitori non sono più soggetti separati, ma componenti integrate di un unico processo operativo, che crea valore in modo condiviso.

In questa prospettiva, la collaborazione con i fornitori non può essere vista come una semplice leva per migliorare l’efficienza operativa. Rappresenta, piuttosto, il vero fattore critico su cui si regge il funzionamento dell’intero sistema. Quando la relazione è debole, frammentata o priva di una struttura chiara, l’azienda estesa perde coesione, visibilità sui processi e capacità di reagire in modo rapido ed efficace ai cambiamenti. Al contrario, una collaborazione strutturata, continua e ben governata rafforza l’allineamento tra le parti e si trasforma in un potente moltiplicatore di valore, capace di generare benefici concreti lungo tutta la supply chain.

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Autore

  • Tinti

    Andrea Tinti è un imprenditore e innovatore italiano, noto per aver fondato nel 2001 IUNGO S.p.A., azienda specializzata nella digitalizzazione e ottimizzazione dei processi di supply chain collaboration. Laureato in Ingegneria Gestionale, ha maturato esperienze professionali in Italia e Spagna, lavorando per importanti aziende nei settori manifatturiero, moda e servizi pubblici.

    La sua visione imprenditoriale ha portato alla creazione di IUNGO, nata come spin-off della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia. L'azienda ha sviluppato la tecnologia brevettata IUNGOmail, che consente una comunicazione efficace tra clienti e fornitori attraverso un sistema di email interattive, semplificando la gestione degli ordini e delle offerte senza necessità di installazioni aggiuntive da parte dei fornitori.

    Sotto la guida di Tinti, IUNGO ha raggiunto traguardi significativi, tra cui l'inclusione nel Magic Quadrant di Gartner per le soluzioni Procure-to-Pay e la certificazione Cribis Prime Company per la solidità finanziaria. L'azienda conta oltre 400 clienti e più di 100.000 fornitori integrati nella piattaforma, con una media di 70.000 utenti attivi giornalmente.

    Tinti è anche un relatore attivo in conferenze e forum dedicati alla logistica e alla supply chain, dove condivide la sua esperienza e le sue idee sull'importanza della collaborazione e dell'innovazione tecnologica per affrontare le sfide del mercato globale.

    CEO & Founder IUNGO